Tradimento coniugale e privacy

Legge n° 397 / 2000 - Disposizioni in materia di indagini difensive

La Legge n° 397 del 2000 riconosce espressamente agli Avvocati penalisti la facoltà di avvalersi della consulenza di investigatori privati, al fine di raccogliere prove utili alla miglior difesa del proprio cliente. Nulla tuttavia vieta, anche in ambito civilistico, per esempio in caso di sospetto tradimento di un coniuge nei confronti dell’altro, al difensore del coniuge tradito di incaricare un’agenzia investigativa o un investigatore privato di propria fiducia, per pedinare e fotografare il traditore, con l’auspicio di coglierlo in “atteggiamenti compromettenti” con un terzo/a, allo scopo di poter chiedere successivamente in giudizio “l’addebitabilità” della Separazione, a carico del coniuge colpevole.

A nulla varrebbe infatti, in  questi casi, invocare il Dlgs. n° 196 del 2003 - “Codice in materia di protezione dei dati personali”, in quanto anch’esso prevede la liceità del trattamento dei dati personali, pur senza il consenso del legittimo possessore, se effettuato: “per lo svolgimento delle investigazioni difensive, di cui alla legge 7 dicembre 2000, n° 397, o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, in particolare da liberi professionisti o da soggetti che esercitano un’attività di investigazione privata autorizzata in conformità alla legge”. (art. 135).

L’unica accortezza è comunque di astenersi dall’effettuare riprese audio-video di “luoghi di privata dimora” (come filmare gli incontri degli amanti nella abitazione di uno di loro) e/o intercettare le telefonate o la corrispondenza del partner presunto traditore, integrando tali condotte addirittura i “Delitti contro la inviolabilità del domicilio”, ex artt. 614 – 623-bis, del Codice Penale.

In ogni caso, non è bastevole presentare in giudizio la mera “Relazione Finale”, fornita dal tecnico, all’esito delle indagini, ma egli dovrà anche rendere al Giudice precisa testimonianza orale, circa quanto effettivamente appreso.


Advocat Maria Cristina Morganti

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Advocat Maria Cristina Morganti

Advocat Maria Cristina Morganti

Laureata in Giurisprudenza e Relazioni Internazionali, con Master in Mediazione Familiare e Master in Psicologia Forense, è Advocat nell’Ordine di Sant Feliu (Barcellona) e Avvocato Stabilito presso il Foro di Roma. Cura in specie il Diritto di Famiglia e Minorile: Divorzi, Adozioni e Successioni. Collabora con le principali testate giuridiche ed è il Direttore Scientifico del Master e del Corso accreditato ECM in “Biodiritto e Bioetica” per l’Ente di Formazione Elform E-learning.